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Cilindro europeo di sicurezza: introduzione

Cilindro europeo o di sicurezza?

cilindro europeo: introduzioneDall’abbandono delle serrature a doppia mappa per inefficacia, il settore della sicurezza (cilindri europei, serrature, chiavi di sicurezza, ecc.) ha vissuto grande fermento. Sulle ali dell’entusiasmo l’aggettivo “europeo” è stato impropriamente utilizzato come sinonimo di sicurezza. Sentiamo cose come: “questo non è un cilindro europeo”, oppure “questa chiave non ha i pallini/non è mappata, va sostituita perché non europea!”.
In realtà l’aggettivo europeo definisce solo la sagoma, (la sezione del cilindro), originariamente nota come Yale (dal nome dell’inventore); si differenzia dai cilindri di altra sagoma/sezione, quali per esempio quelli tondi od ovali. La sicurezza dipende da altri fattori. Per usare gli stessi termini, potremmo dire che esistono cilindri europei non di sicurezza, e viceversa. Sarebbe quindi più corretto parlare di cilindri di sicurezza a profilo europeo.

Cos’è un cilindro europeo?

cilindro europeo: introduzione

Il cosiddetto cilindro europeo, alloggiato all’interno della serratura, è un dispositivo con aspetto, dimensioni e caratteristiche proprie. Insieme alla serratura è responsabile della manovra e del grado di sicurezza dell’accesso. Potemmo dire che, se la serratura rappresenta il cuore del sistema di sicurezza, il cilindro rappresenta il cervello.

Le qualità che un buon cilindro di sicurezza deve avere sono grado di sicurezza ed affidabilità.

Qualità del cilindro di sicurezza

cilindro europeo: introduzione

Anche per i cilindri esistono dei parametri qualitativi:

  • Classe di sicurezza
  • Resistenza alle tecniche di manipolazione
  • Duplicazione chiavi controllata
  • Caratteristiche proprie del cilindro

Tipi di cilindri europei di sicurezza

La codifica di un cilindro (europeo o meno) di sicurezza può essere di diversi tipi:

  • meccanica
  • magnetica
  • elettronica

I più semplici sono meccanici, di solito con sistemi basati su molle e perni, ma non è detto. Quelli magnetici hanno delle proprietà uniche. Quelli elettronici poi, sebbene ancora poco diffusi, rappresentano il futuro. Alcuni dispositivi combinano più codifiche in sistemi ibridi. 

Tipo di chiave

cilindro europeo: introduzioneIn base alla forma ed al tipo di lavorazione, la chiave può essere di diversi tipi, di solito:

  • Piatta
  • Punzonata
  • Radiale 

Ad un certo livello i duplicati chiave sono gestiti direttamente dalle case madri.

 

Tipo di card

Anche la carta di proprietà contenuta nella confezione del cilindro, gioca un ruolo fondamentale, può essere di 2 tipi:

Security Card

  • Autorizza la duplicazione
  • Indica dove richiedere i duplicati
  • riporta i codici indiretti per generare elettronicamente i duplicati chiave

Ad certo livello, i duplicati sono gestiti esclusivamente dalle case madri.

Code Card

Non ha funzioni di sicurezza

Cilindri europei elettronici e meccatronici

Il discorso sui dispositivi di accesso elettronici e meccatronici è ancora più complesso. Non si parla più (solo) di cilindri a profilo europeo o meno, ma di “sistemi di dispositivi” (per esempio di chiusura o di identificazione).

Concetti come posizionamento geografico, chiave fisica e la stessa duplicazione chiave perdono di significato.

Sono dispositivi di accesso pensati per le esigenze di oggi e permettono di gestire autonomamente ed in tempo reale chiavi e accessi.

Per una serie di motivi tecnici ed economici rappresentano indubbiamente il futuro dei sistemi di sicurezza.

Conclusioni

I fattori da considerare nella scelta sono diversi, ed il costo è solo uno di questi. Le esigenze sono infinite, così come le soluzioni. La scelta di un tipo di dispositivo o un altro è determinante.

Meglio spendere il meno possibile e sostituire all’occorrenza? Oppure meglio investire su un sistema di fascia almeno adeguata? Nel secondo caso, meglio meccanico o elettronico?

Si valutino per esempio i soli costi straordinari di un sistema di sicurezza meccanico. Personalizzazioni, gestione, manutenzione, ripristino (in caso di disastro) di un sistema di medie dimensioni. Quasi sicuramente saranno superiori a quelle di un dispositivo elettronico, disagio escluso.

Spendere poco o tanto per un dispositivo che non risponde alle nostre esigenze, alla fine sarà la scelta più costosa. Si tratta di errori di valutazione frequenti. Per questo è importante rivolgersi ad un professionista in grado di interpretare la situazione. 

Semplificando al massimo, un discreto cilindro di sicurezza costa intorno ai 100 euro. Mentre per uno buono ce ne vogliono almeno 150. Tale valutazione è comunque puramente indicativa e subordinata a valutazione tecnica.